Hanno scioperato 8 ore e manifestato dalle 7 alle 9.30 davanti allo stabilimento di Curtarolo i lavoratori e le lavoratrici della Tecnolaser, azienda specializzata in lavorazioni di lamiere, a seguito di mesi di trattative senza lieto fine per la stipula del premio di risultato.
Dopo numerosi incontri sindacali iniziati lo scorso ottobre 2024 non si è ancora raggiunto un accordo per il rinnovo premio di risultato ormai scaduto nel dicembre 2024.
La proposta iniziale di rinnovo da parte dell’azienda era basata sulla volontà di costruire una nuova piattaforma di secondo livello che premiasse lo sforzo dei lavoratori e l’efficienza aziendale.
Purtroppo, il valore economico della nuova proposta si è dimostrato molto svantaggioso per i lavoratori con perdite tra il 30% e il 70%, a parità di risultati, rispetto alla piattaforma storica.
Messa di fronte a questa evidenza l’azienda ha proposto una proroga della vecchia piattaforma per il solo 2025, ritenuta insufficiente da parte dei lavoratori che vorrebbero almeno due anni, visto la mancanza di dati di confronto e l’incertezza del mercato attuale.
“Oltre allo sciopero e al picchetto, durante l’assemblea della scorsa settimana, a seguito dell’ennesima risposta negativa dell’azienda i 150 lavoratori in accordo con RSU e le organizzazioni sindacali hanno stabilito anche il blocco degli straordinari per raggiungere il nostro obbiettivo comune cioè far rientrare l’azienda in quella logica di redistribuzione della ricchezza che ha contraddistinto la storia della Tecnolaser fino ad oggi, soprattutto visto che l’azienda non ha subito contrazioni nel bilancio, anzi, tutta la struttura gode di ottima salute.” Hanno dichiarato Davide Barbiero della Fiom Cgil e Roberta Camera della Fim Cisl padovane, concludendo “Questa ulteriore iniziativa è servita per mettere ancora più in risalto le rivendicazioni emerse in assemblea dai lavoratori e dalle lavoratrici, al fine di raggiungere un accordo che soddisfi le loro richieste. Ora attendiamo di essere convocati dall’azienda per ridiscutere le scelte relative alla proroga del premio, altrimenti saremo costretti a definire ulteriori azioni in accordo con tutti i lavoratori.”