Domenica, 30 Marzo 2025

Fiom Belluno: Domani sciopero e corteo unitario a Limana per il contratto

Per venerdì 28 marzo 2025 Fim Fiom Uilm nazionali hanno indetto altre 8 ore di sciopero con manifestazioni territoriali per il rinnovo del Ccnl Federmeccanica e Assistal scaduto ormai da quasi 8 mesi, il 30 giugno 2024. Con la giornata di mobilitazione della categoria di venerdì si arriverà a 24 ore di sciopero per il contratto, viste le ore di sciopero già fatte a dicembre, gennaio e febbraio dopo la rottura del tavolo di contrattazione per il CCNL. Con questo ennesimo sciopero di chiede che le associazioni datoriali diano disponibilità ad aprire un vero negoziato sulla base della piattaforma rivendicativa FIM FIOM UILM approvata dal 98% dei lavoratori e delle lavoratrici la scorsa primavera. Il 28 marzo, oltre ad essere stato indetto lo sciopero nazionale di tutto il comparto metalmeccanico dell’industria, si uniranno allo sciopero anche le piccole e medie aziende a seguito della recente rottura delle trattative con Unionmeccanica-Confapi, in risposta alla totale chiusura manifestata da tutte le controparti ai tavoli negoziali.

A livello nazionale i lavoratori e le lavoratrici dell’Industria metalmeccanica valgono una parte importante della produzione del PIL del Paese, oltre ad essere circa 1 milione e 700mila persone impiegate in un settore strategico sotto molti punti di vista. Nel bellunese sono circa 4500 dipendenti diretti con il contratto dell’Industria metalmeccanica e, con l'indotto, si arriva a circa 6000 addetti coinvolti. Il mondo metalmeccanico è assolutamente variegato: fonderie, laminazione, catene classiche di montaggio, ingranaggi e minuteria, ma anche informatica e sistemi con tecnologie ad altissimo livello che arrivano ai più svariati settori dell’industria. Tutto questo va riconosciuto ad ogni lavoratore e lavoratrice del comparto e il primo e più basilare riconoscimento deve partire da un salario dignitoso e in linea con il costo della vita.

Per la provincia di Belluno il corteo partirà dai cancelli dell’EPTA di Limana fra le 9 e le 9.30 e poi di procederà fino alla rotatoria di Limana, per poi tornare davanti ai cancelli della EPTA per gli interventi delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto e le conclusioni dei segretari generali di FIM, FIOM e UILM.

“Le metalmeccaniche e i metalmeccanici della provincia di Belluno il 28 di questo mese sciopereranno per 8 ore e ci sarà, inoltre un presidio davanti alla Epta Costan di Limana, dalla quale partirà poi anche un corteo che si muoverà fino alla rotonda principale per poi tornare indietro. Con questo sciopero vogliamo ribadire la centralità dei contratti nazionali che possono portare a quegli aumenti salariali che tutelano il potere d'acquisto di lavoratori e lavoratrici. Abbiamo una controparte che si rifiuta da ormai da 4 mesi di riaprire una trattativa che parta dalle nostre richieste che si basano sulle esigenze dei metalmeccanici e delle metalmeccaniche di questo Paese. Federmeccanica deve capire che deve sedersi con noi al tavolo di trattativa e discutere tenendo in considerazione la volontà dei lavoratori e delle lavoratrici del comparto. Noi non ci fermeremo sicuramente alla mobilitazione del 28, nonostante il sacrificio che significa per i lavoratori essere arrivati a 24 ore di sciopero, se Federmeccanica non ritornerà sui suoi passi e continuerà con le sue assurde posizioni” ha dichiarato oggi Stefano Bona, segretario generale della Fiom di Belluno, in vista dello sciopero di venerdì 28, continuando: “Estendiamo l'invito a partecipare alla mobilitazione, con noi, il 28 marzo, anche alle Istituzioni, agli studenti e alle studentesse, ai pensionati e alle pensionate, alle associazioni per sostenere e partecipare allo sciopero, perché il rinnovo dei CCNL è un passaggio fondamentale per le categorie dell'industria e se rinnoviamo questo contratto daremo un impulso positivo anche agli altri CCNL fermi da troppi mesi. Chiediamo ai lavoratori e alle lavoratrici metalmeccanici di scendere in piazza, di aderire allo sciopero e di esserci fisicamente per esprimere la loro contrarietà rispetto a questa posizione di Federmeccanica e per mostrare, anche da Belluno, che l’ascolto delle richieste dei lavoratori e delle lavoratrici è fondamentale per definire che tipo di Paese vogliamo essere. Solo insieme, uniti, potremo riconquistare il tavolo e il nostro contratto.”

 

 

 

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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