Continuano gli scioperi nelle principali aziende metalmeccaniche su tutto il territorio nazionale.
A due giorni dalla rottura del tavolo di trattative con Federmeccanica e Assistal per il rinnovo del Contratto nazionale dei metalmeccanici dell'industria sono state tantissime le mobilitazioni intraprese dalle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici, contro l'indisponibilità da parte di Federmeccanica a discutere di aumenti salariali veri.
Dalla Lamborghini di Bologna alla Marcegaglia di Forlì e quella di Ravenna, alla Argo Tractors (ex Landini) di Reggio Emilia con i suoi 1.300 addetti, la Beretta di Brescia, l'Electrolux di Treviso, la Dana Graziano di Torino, la Komatsu di Padova, fino alla Kone di Roma, agli stabilimenti Whirlpool di Ancona e di Siena e la Flowserve di Caserta.
Sono solo alcune delle tantissime aziende in cui le Rsu singolarmente o unitariamente hanno indetto lo stato di agitazione mettendo in campo scioperi fino a 8 ore, in aggiunta al blocco degli straordinari e della flessibilità.
Ed è solo l'inizio perché gli scioperi proseguiranno anche nei prossimi giorni e per tutto il mese di ottobre fino allo sciopero generale della categoria proclamato per il 5 novembre da Fim, Fiom e Uilm.