Fiom Venezia - PEG PEREGO: Necessario tutelare occupazione e produzione nel sito di San Donà

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Martedì 11 marzo 2025, presso la sede dell’Unità di Crisi regionale, si è tenuto un incontro tra le rappresentanze sindacali di FIM, FIOM e UILM di Venezia, le rappresentanze aziendali e quelle istituzionali per discutere il piano industriale del sito Peg Perego di San Donà di Piave e il suo rilancio, con l’obiettivo di garantire il mantenimento dell’occupazione.

L’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali, ha visto l’azienda comunicare la volontà di spostare progressivamente due linee di produzione verso il sito di Arcore, con il rischio di non garantire la piena occupazione oraria delle 40 ore settimanali, come invece aveva precedentemente assicurato a luglio 2024.

La FIM, FIOM e UILM di Venezia ritengono che nello stabilimento di San Donà di Piave si debba in primis mantenere la piena capacità produttiva e poi che ogni decisione aziendale debba rispettare il principio della continuità occupazionale e produttiva.

A seguito delle richieste sindacali, l’azienda si è impegnata a rilanciare il proprio marchio con un’importante campagna di marketing e a trasferire le linee produttive in modo graduale e solo quando le attuali produzioni saranno sostituite con nuovi prodotti innovativi. Inoltre, ha confermato la volontà di mantenere attivo e vitale il sito di San Donà di Piave.

“Ribadiamo con fermezza che prima di qualsiasi trasferimento di linee produttive, l’azienda deve garantire la piena saturazione dello stabilimento assicurando che nessun lavoratore subisca riduzioni di orario senza adeguate compensazioni produttive.” Hanno dichiarato le segreterie di FIM, FIOM e UILM: “Oltre ai buoni propositi ai lavoratori e alle lavoratrici servono i fatti: noi non accetteremo alcun passo indietro rispetto agli impegni presi. I lavoratori hanno bisogno di certezze, non solo di promesse.” 

Nei prossimi mesi le parti continueranno a monitorare la situazione attraverso incontri in sede aziendale e regionale, ma sarà necessario che l’azienda dimostri concretamente la volontà di tutelare l’occupazione e il futuro dello stabilimento.